Massimo Rizzante (San Donà di Piave, 1963) è poeta, saggista, prosatore e traduttore.

Ha studiato a Urbino, Leuven, Nijmegen, Klagenfurt, Paris, Granada, Tokyo. Dal 1992 al 1997 ha fatto parte del «Seminario sul Romanzo Europeo» diretto da Milan Kundera a Parigi. Dal 2011 al 2013 ha insegnato Lingua e Letteratura Italiana presso la Tokyo University of Foreign Studies (Giappone). Attualmente insegna Letteratura Italiana Contemporanea e Letterature Comparate presso l'Università di Trento, dove dal 2006 dirige il Seminario Internazionale sul Romanzo (SIR).
Massimo Rizzante
Massimo Rizzante ritratto da Yu Jen-chih, Taipei, febbraio 2013
Nel 1999 ha pubblicato la raccolta di poesie Lettere d'amore e altre rovine (Prefazione di Sylvie Richterová), Biblioteca cominiana.

Nel 2000 ha curato con A. Inglese, S. Jemma, F. Lombardo, G. Mesa e G. P. Renello il volume
Ákusma. Forme della poesia contemporanea, Metauro.

Nel 2002 ha curato il volume monografico della rivista «Riga» (20) dedicato a Milan Kundera, Marcos y Marcos.

Nel 2003 ha tradotto il saggio di François Ricard dal titolo
Il romanzo della devastazione. Lo scherzo di Milan Kundera, Metauro.

Nel 2004 ha tradotto e curato la raccolta di saggi (T. Pavel, Ph. Roger, Y. Hersant, L. Proguidis) intitolata
Romanzo e romanzesco, Metauro e ha curato il volume monografico della rivista «Nuova prosa» (40) dedicato a Danilo Kiš.

Nel 2005 ha tradotto Il sipario di Milan Kundera, Adelphi.

Nel 2007 ha curato il numero monografico della rivista «Nuova prosa» (46) sul romanzo dell'America Latina; è uscita inoltre la sua seconda raccolta di poesie,
Nessuno (Postfazione di Petr Král), Manni e la raccolta di saggi sul romanzo, L'albero (Presentazione di M. Kundera), Marsilio.

Nel 2008 ha pubblicato la traduzione e la cura di O.V. de L. Milosz,
Sinfonia di novembre e altre poesie, Adelphi.
Nel 2009 ha tradotto Un incontro di M. Kundera, Adelphi e ha pubblicato il saggio Non siamo gli ultimi. La letteratura tra fine dell'opera e rigenerazione umana, Effigie (Premio Dedalus).

Nel 2010 ha tradotto e curato M. Crnjanski,
Lamento per Belgrado, Ponte del Sale; H. Broch, I sonnambuli (tr. di C. Bovero, Prefazione di M. Kundera e Postfazione di C. Fuentes), Mimesis e ha pubblicato la novella Ricordi della natura umana, La Camera Verde.

Nel 2011 ha curato M. Torga,
L'universale è il locale meno i muri (Prefazione di C. Julliet), Murene.

Nel 2012 ha curato
Scuola del mondo. Nove saggi sul romanzo del XX secolo, Quodlibet, tradotto e curato N. Kachtitsis, Punto Vulnerabile, La Camera Verde e tradotto e curato l'antologia poetica di O. Lamborghini, Il ritorno di Hartz e altre poesie (Postilla di Alan Pauls), Scheiwiller Libri.

Nel 2013 ha pubblicato la sua terza raccolta di poesia,
Scuola di calore, Effigie e ha tradotto Milan Kundera, La festa dell'insignificanza, Adelphi.

Nel 2014 ha curato la pubblicazione di
Esiliato di qua e di là. La vita postuma del Mostro del Sentier di Juan Goytisolo, Mimesis.

Nel 2015 ha curato
Un'altra storia in Thomas G. Pavel, Le vite del romanzo, Mimesis.

Dal 2010 dirige le collane "Letteratura" e "Saggi letterari" (Mimesis).
andrea pedrazzini, 170 il moscerino

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